Brando Moruzzi: quanto vale la fiducia di un allenatore

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Dopo le recenti uscite convincenti e la pesante vittoria per 4-1 contro la Sampdoria, ad Avellino non si fa altro che parlare delle ultime prestazioni di Brando Moruzzi. Passato dalle critiche di inizio stagione, maggiormente dopo la prestazione contro l’Arezzo, ai ripensamenti e quindi alle lodi dell’intero pubblico irpino. Che ora si gode la sua più bella sorpresa. Ma tutto ciò, però, è – sì – merito del calciatore, il quale ha mostrato perseveranza e forza mentale. Ma anche del tecnico dell’Avellino, Alessandro Nesta, che più volte gli ha rinnovato fiducia. Senza mai colpevolizzarlo e continuandolo a sostenere.

Le caratteristiche e la sua carriera

È un terzino sinistro classe 2004 di grande spinta, adattabile anche sulle fasce offensive. È cresciuto nelle giovanili della Juventus. Ha già militato in Serie B nella scorsa stagione con la maglia dell’Empoli. Ha indossato anche la casacca biancazzurra del Pescara, contribuendo alla promozione degli abruzzesi in Serie B, quando alla guida c’era Silvio Baldini (suo tecnico in Nazionale Under 21). Ora è in prestito all’Avellino e il suo percorso di crescita continuare a dare frutti.

L’inizio di stagione altalenante e le parole di Nesta

Il suo inizio di stagione è stato travagliato, soprattutto dopo l’esordio casalingo contro l’Arezzo. Moruzzi va in affanno alla prima con la maglia dei Lupi, soffrendo incredibilmente la qualità nell’uno contro uno di Arena, e commette un errore difensivo che porta gli aretini a conquistare un calcio di rigore (con Besaggio che stende Arena in area). Poi concretizzato da Cianci, che dà il via alla rimonta degli ospiti. Le critiche piovono sull’esterno, subito dopo la prima giornata di campionato, e sul diesse Aiello – reo di aver portato in città un calciatore non pronto. Nei giorni seguenti, però, mister Nesta in conferenza stampa risponde così alle domande riguardanti la prestazione negativa dell’esterno toscano: “Sono un grande estimatore di Moruzzi e il fatto che io l’abbia sostituito non è affatto una bocciatura, va aiutato a crescere. Non si possono bocciare i giovani dopo una gara. Questo con me non succederà”.

La reazione del calciatore, a tale attestato di stima, infatti non tarda ad arrivare. Nella sfida successiva contro il Vicenza, Moruzzi trova la via del gol. Un bolide sotto l’incrocio che non lascia scampo a Gagno. L’esultanza è quella che tutti si aspettavano: corsa sfrenata e abbraccio con Nesta. Pace fatta anche con i tifosi. Nel post gara mister Nesta ribadisce la sua fiducia: “Brando è un giocatore che ci sta alla grande”.

La fiducia di un allenatore non è sinonimo di successo, ma spesso è ciò che permette a un giocatore di raggiungerlo. Quando un tecnico continua a credere in un calciatore anche dopo una prestazione negativa, gli offre qualcosa che va oltre i minuti in campo: la tranquillità di poter sbagliare, imparare e migliorare. Perché il talento vero esce quando si smette di giocare con la paura, e mister Nesta pare l’abbia fatto capire a tutta la piazza.

La convocazione con l’Under 21 e la gara contro la Sampdoria

Dopo essersi messo in mostra nelle sfide contro Vicenza, Modena e Palermo e non essere mai uscito dai radar dell’Under 21, anche in virtù del rapporto con Silvio Baldini, nella sosta per nazionale è arrivata la convocazione con l’Italia. Moruzzi ha preso parte alla sfida vinta dagli Azzurrini contro l’Armenia. Rendendosi dunque anche lui artefice della qualificazione agli Europei 2027 di categoria.

Fiducia, continuità, consapevolezza, prestazioni. Un climax esplicativo di come, la maggior parte delle volte, debba funzionare un percorso di un giovane con tante prospettive. Al rientro dalla sosta, Moruzzi si è reso nuovamente protagonista con la maglia dell’Avellino: doppio assist, con due delicatissimi cross di mancino, per la testa di Cheddira prima e Russo poi. E nell’intervista post gara Moruzzi parla proprio di quanto sia importante Nesta in questo contesto: “Sono contento di aver trovato un allenatore così bravo a livello umano. Io, come ho già detto, penso che un giovane per far bene debba avere la fiducia. Si deve dare la possibilità di sbagliare e poi ripartire. C’è un limite agli errori, ovviamente. Ma la fiducia di un mister, in questo senso, è molto importante”.

La concorrenza con Sala

La concorrenza con l’esperto Marco Sala rappresenta uno dei ballottaggi aperti sulla corsia di sinistra. Nesta ha sempre mostrato fiducia in entrambi, ritenendoli alternative complementari piuttosto che titolare e riserva.

Il messaggio del mister è chiaro: il posto va conquistato settimana dopo settimana e la competizione interna aiuta ad alzare il livello della squadra. Ma le prestazioni di Moruzzi, e il fatto che il classe 2004 sia sempre partito titolare nelle 6 gare disputate dai Lupi in Serie B, sono indicative di come la mentalità – oltre alla qualità – sia quella giusta per convincere Nesta a non privarsi di lui.

Le similitudini con un volto familiare

Il percorso di Moruzzi ricorda per certi versi quello di Giovanni Daffara, portiere in forza al Parma. Entrambi cresciuti nelle giovanili della Juventus e passati da Avellino, si sono trovati ad affrontare l’impatto con una realtà molto esigente, commettendo qualche imperfezione nelle prime apparizioni.

La differenza, però, l’ha fatta la fiducia ricevuta: Daffara ha conservato il posto da titolare grazie alle sue prestazioni e alla continuità concessagli da Biancolino prima e Ballardini poi, trasformando le difficoltà iniziali in esperienza.

È lo stesso percorso che Brando Moruzzi spera di seguire.

FOTO: SportAvellino.it

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