Tommaso D’Arcangelo è un esterno d’attacco classe 2007. È cresciuto nel settore giovanile del Pescara, dove l’anno scorso in Primavera 2 ha messo a segno 10 gol e 7 assist in 30 presenze. Quest’anno è approdato al Giulianova, nel girone F di Serie D, per la sua prima esperienza tra i grandi. Con i giallorossi ha già lasciato il segno trovando anche una rete nella vittoria per 4-2 contro l’Atletico Ascoli. Dal Pescara al Giulianova, una scelta importante con un obiettivo chiaro: avere fiducia, minuti e continuità per dimostrare il proprio talento e migliorarsi sempre di più.
L’intervista a Tommaso D’Arcangelo
Abbiamo contattato l’esterno classe 2007 per farci raccontare le sensazioni per questo passaggio tanto importante per la sua carriera. Ai nostri microfoni D’Arcangelo ha ripercorso le tappe più significative del suo percorso: riguardanti il suo passato in biancoazzurro, ma anche il suo presente con la nuova maglia. Concentrandosi, poi, sulle differenze riscontrate tra il campionato Primavera e la Serie D.
Cosa ti ha portato a lasciare il Pescara e come ti sei sentito visto che hai fatto tutto il percorso delle giovanili con la loro maglia?
“La decisione di lasciare il Pescara non è stata una scelta mia. Andare via dopo aver fatto tutto il percorso, dai 6 anni fino alla Primavera, è stato sicuramente difficile. Perché sono stati tanti anni importanti per me”.
Cosa ti ha spinto a ripartire dalla Serie D? Hai ricevuto altre offerte e, se si, cosa ti ha convinto ad accettare il Giulianova? Infine, consideri la tua esperienza in Serie D come una tappa di passaggio per arrivare a giocare a livelli più alti?
“Ho ricevuto anche altre proposte, ma ho scelto il Giulianova perché fin da subito mi ha convinto il progetto e la fiducia che mi hanno dimostrato. La serie D per me è importante per crescere, fare esperienza e migliorare sotto ogni aspetto. E ovviamente l’obiettivo è quello di fare bene questa stagione per salire magari l’anno prossimo in categorie superiori”.
L’approccio di D’Arcangelo alla Serie D
Cosa hai notato di diverso dalla Primavera alla Serie D? Quali sono stato le differenze che hai riscontrato? Hai avuto difficoltà ad adattarti?
“La differenza che ho notato maggiormente passando dalla Primavera alla Serie D è soprattutto a livello fisico e di ritmo. In Serie D trovi giocatori più esperti e più strutturati fisicamente, e ogni errore può essere pagato. All’inizio qualche difficoltà c’è stata, soprattutto per abituarmi alla maggiore fisicità, però penso di essermi adattato abbastanza velocemente. Mi ha aiutato molto quello che ho imparato negli anni al Pescara e sono riuscito a mettere in pratica fin da subito le mie caratteristiche”.

Sia a livello di ritmi di gioco sia a livello di qualità tecnica, noti molte differenze tra Primavera e Serie D?
“Per quanto riguarda il ritmo di gioco sicuramente in serie D si è avanti, per il tasso tecnico penso che in Primavera ci siano tanti piccoli talenti. Giocatori molto forti tecnicamente: quindi, da questo punto di vista non ho notato differenze.”
D’Arcangelo, il ruolo
All’ interno del campo qual è la tua posizione preferita? Come ti trovi con il mister e pensi che il modulo valorizzi le tue caratteristiche?
“La mia posizione preferita è quella di esterno alto a destra, ma mi trovo bene anche a sinistra. Con il mister mi sto trovando molto bene e penso che il modulo utilizzato sia molto efficace per sfruttare al meglio le mie caratteristiche”.
FOTO: Tommaso D’Arcangelo, Giulianova


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