Alphadjo Cissè continua a bussare: la Nazionale maggiore aprirà la porta?

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Minuto 95 di Armenia-Italia U21. Gli Azzurrini sono ancora fermi sullo 0-0, dopo i legni colpiti e un rigore fallito. La partita sembra destinata a chiudersi senza reti. Poi arriva lui. Alphadjo Cissè. Il gioiellino del Milan prende palla e lascia partire una conclusione che non lascia scampo al portiere armeno. Gol, tre punti e una vittoria pesantissima per l’Italia di Baldini. Un’altra prova di personalità per un classe 2006 che, anche con la maglia rossonera, sta trovando spazio e responsabilità importanti.

Cissè, la scelta di Baldini e una domanda

Mister Baldini, ovviamente, lo ha convocato e contro l’Armenia ha compiuto una scelta giusta: non inserirlo dall’inizio per poi affidarsi a lui nel momento decisivo. Una mossa che ha pagato. Ma proprio da questa scelta nasce una domanda: siamo sicuri che un giocatore come Cissè debba ancora fare esperienza esclusivamente in Under 21? Il centrocampista è un classe 2006, è protagonista con il Milan e ha già dimostrato di poter incidere – come contro la Juventus di Spalletti. Eppure, il salto verso la Nazionale maggiore non sembrerebbe vicino.

Non solo Cissè: giovani e Nazionale maggiore

Il tema non riguarda soltanto Cissè. In un momento in cui la Nazionale maggiore è alla ricerca di talento e diversi giovani convocati faticano a trovare spazio, viene spontaneo chiedersi se non sia arrivato il momento di dare maggiore fiducia a profili di questo tipo. In altre nazionali europee, diversi ragazzi delle nuove generazioni sono già protagonisti (perché qui non si parla solo di concedere minuti, ma di dare spazio per esprimersi) ad alto livello. In Italia, invece, il percorso sembrerebbe spesso più graduale. Le qualificazioni all’Europeo Under 21 rappresentano certamente un obiettivo importante. Ma altrettanto importante dovrebbe essere costruire i giocatori destinati a rappresentare l’Italia negli anni a venire.

Non si tratta di bruciare le tappe o di convocare un giovane soltanto perché ha segnato un gol pesante. Si tratta di metterlo alla prova. Perché è soltanto giocando a un livello superiore che si possono capire davvero le qualità, la personalità e i margini di crescita di un ragazzo. Ma, soprattutto, solo in questo modo si può abituare un ragazzo al peso e al significato della maglia azzurra. Quella della Nazionale maggiore che, volente o nolente, porta con sé molte più aspettative.

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