L’attenzione verso i giovani talenti italiani, in casa Como, è ormai chiara e sotto gli occhi di tutti. Il club lombardo, con meticolosità e progettazione, sta investendo – per ogni categoria giovanile – su calciatori italiani di grandi speranze. E tra i tanti talenti che, ora, si stanno mettendo in mostra con la Primavera – di cui abbiamo in qualche modo già parlato –, ce ne sono anche altri nelle Under più in basso, che stanno rubando l’occhio per crescita e prestazioni. Uno di questi, nell’Under 17 dei lariani, è Achille Cauli, che ha esordito anche in Youth League agli ordini di Gianluca Falsini.
Chi è Achille Cauli? Gli inizi e l’arrivo al Como
Achille Cauli è un attaccante, classe 2010 (nato il 23 settembre, ha da poco compiuto 16 anni), che ha iniziato la sua storia calcistica nel Locate, prima di trasferirsi all’Accademia Pavese S. Genesio: la sua vera rampa di lancio. Infatti, è proprio con la squadra biancorossa che Cauli impressiona tutti e attira su di sé gli occhi del Como. Dopo una stagione da 24 reti in 26 gare tra Giovanissimi Nazionali U14 e U15, infatti, la società lariana decide di investire su di lui.
Nonostante il cambio radicale di contesto, con il passaggio dai dilettanti ai professionisti, Cauli non sente la pressione o il peso del salto. Con il Como inizia partendo dall’Under 15 – nella stagione 2023/2024 – per poi passare all’Under 16 – agli inizi della stagione successiva – e infine all’Under 17. Sempre nella stagione 2024/2025. Un doppio salto, che però ha una logica precisa: permettere al calciatori di interfacciarsi con una categoria per cui è pronto. E Cauli, appunto, è più che pronto: in quel biennio segna 26 gol in 44 partite, a cui aggiunge cui 9 reti in 15 presenze (e 3 assist) con la formazione Under 17. L’anno dopo. Un messaggio chiaro.
Cauli, il primo contratto da professionista: le parole di Osian Roberts
A dimostrazione di quanto di buono fatto, nel corso della scorsa stagione, il Como ha deciso di fargli sottoscrivere il primo contratto professionistico. Valorizzazione, fiducia, conferma. Un iter chiaro, che permette così ai ragazzi di sapere che la società crede nelle loro potenzialità, nel loro talento. E le parole di Osian Roberts, Head of Development del Como, ci consegnano un’immagine chiara di quanta bontà ci sia all’interno del progetto giovani della società lariana. Ma, soprattutto, quanto Cauli sia centrale – in termini presenti e futuri. Ecco uno stralcio: “Siamo molto orgogliosi di lui e speriamo che possa continuare la sua scalata nel nostro settore giovanile. Achille è un grande esempio del concetto che se sei forte abbastanza, sei grande abbastanza. Se un giocatore è pronto per giocare ad un livello più alto, non lo terremo nel suo gruppo d’età. Achille ha dimostrato la determinazione necessaria per fare questo salto e noi faremo il possibile per supportare la sua crescita all’interno del nostro settore giovanile”.
La stagione presente
Nel corso di questo percorso al Como, Cauli si è tolto anche varie soddisfazioni. Come le convocazioni in Nazionale U16 e U17, con cui ha anche segnato. Ma come ha iniziato questa stagione? A suon di gol, come sempre. Nelle prime 3 giornate disputate dal Como, ha messo a referto 3 reti: 2 contro il Padova, all’esordio, 1 contro l’Hellas Verona, alla seconda. Nella classifica capocannonieri, del Girone B degli Allievi Nazionali U17, è lì ad occupare il primo posto. Insieme al suo compagno di squadra Zebedee Kennedy e all’attaccante classe 2010, del Mantova, Christian Caridi.
Le sue caratteristiche migliori e dove può migliorare
L’aneddoto più ricorrente, quando si parla di lui, è che ha iniziato il suo percorso calcistico come difensore centrale. Poi, d’un tratto, ecco il cambio di ruolo e la svolta definitiva. Cauli è un attaccante dotato di uno strappo bruciante, ottima accelerazione, che lo rende difficile da arginare in progressione. Ha qualità evidenti in finalizzazione, vede la porta e sa come timbrare: piede destro, ha fatto vedere di poter segnare anche di testa. Probabilmente, deve ancora formarsi fisicamente, ma è già alto 179 cm. Il che gli consente di essere utile alla squadra anche nel gioco spalle alla porta.
Può crescere nella partecipazione alla manovra e nella qualità del gioco associativo, aggiungendo maggiore varietà ai propri movimenti senza palla. Il prossimo step sarà riuscire a mantenere la stessa efficacia anche quando il livello fisico e tattico degli avversari aumenta. Ma l’età, la fiducia e il lavoro del progetto Como gli consentiranno di poter fare tutto questo. Anche in virtù di una mentalità già plasmata verso la voglia di migliorarsi continuamente: “Senza sacrificio ed impegno non si può andare avanti, sono due requisiti fondamentali” – le sue parole dopo il rinnovo del contratto. Ora è il tuo momento, Achille. Prenditi la scena.
FOTO: Andrea Macchi (@makkinafotografica)


Lascia un commento