Sarà la Repubblica Ceca l’avversaria dell’Italia negli ottavi di finale del Mondiale Under 15. La selezione europea ha rispettato i pronostici, superando l’Angola con un netto 5-1 e conquistando così il passaggio del turno. Il risultato finale, tuttavia, non racconta interamente l’andamento della partita: nella prima frazione i cechi hanno incontrato diverse difficoltà, chiudendo sul punteggio di 1-1 e trovando il gol del pareggio soltanto a pochi minuti dall’intervallo. Nella ripresa, invece, la squadra ha cambiato marcia, aumentando l’intensità e sfruttando con maggiore efficacia gli spazi concessi dagli avversari fino a dilagare nel punteggio.
Verso Italia-Cechia, il focus sulla squadra di Havlicek
La Repubblica Ceca propone un modello di gioco per certi aspetti simile a quello dell’Italia, fondato sulla costruzione attraverso le vie centrali e sull’importanza del play nella gestione del possesso. Il regista rappresenta un riferimento essenziale. Una volta sviluppata l’azione, la squadra cerca però di modificare gli equilibri difensivi attraverso i movimenti del centravanti, che tende ad allargarsi per liberare spazi e favorire gli inserimenti dei compagni. Da queste situazioni nascono le principali opportunità offensive.
La partita contro l’Angola ha evidenziato proprio l’efficacia di questo meccanismo: numerose occasioni pericolose sono state generate da palloni indirizzati verso il centro dell’area, dove gli offendenti hanno potuto inserirsi con i tempi giusti. Particolare rilievo assumono i cross rasoterra, una soluzione che permette di sfruttare la velocità degli inserimenti e di mettere in difficoltà le difese quando non riescono a leggere tempestivamente i movimenti avversari. Per l’Italia sarà quindi fondamentale presidiare con attenzione gli spazi centrali e seguire i movimenti, evitando di concedere ai cechi situazioni favorevoli nei pressi della porta.
Cechia, i giocatori da seguire
SCHWAB ONDREJ
Numero 9. Non è soltanto il terminale offensivo della squadra, ma anche un elemento funzionale allo sviluppo della manovra. Agendo da riferimento centrale, tende ad allargarsi per proteggere il pallone e favorire gli inserimenti dei compagni, costringendo i difensori a scegliere se seguirlo o mantenere la posizione. Questi movimenti possono aprire varchi preziosi per i compagni. È però fondamentale anche in fase di finalizzazione, è un giocatore capace di pungere quando c’è la possibilità: sono 11 le reti segnate fino ad ora.
CESKA BOHUMIR
Numero 4. È uno dei profili più interessanti per comprendere il funzionamento della manovra ceca. Parte da una posizione laterale in difesa, ma è capace di accentrarsi e assumere responsabilità nella gestione del gioco, partecipando alla costruzione e contribuendo alla progressione della squadra. La sua qualità tecnica gli permette di incidere anche negli ultimi metri: ha servito l’assist per l’1-1 e realizzato una rete di pregevole fattura per il momentaneo 2-1 contro l’Angola.
La rosa della Cechia
Questi i 14 convocati di Havlicek:
I migliori marcatori nella competizione
Questo lo score dei marcatori della formazione ceca:


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